Visita Guardavalle, un caratteristico borgo calabrese sulla costa ionica
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Guardavalle

Alle falde orientali del Monte Pecoraro, tra le fiumare di Assi e Lunare, sorge un piccolo e borgo incastonato tra rocce e terreni coltivati, dove svettano rigogliosi gli ulivi e le piante selvatiche del fico e del fico d’india.

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Un po’ di storia

Non è possibile stabilire la data d’origine di Guardavalle, ma una cosa è certa: la sua nascita, così come quella di molti paesi della Calabria, ha a che vedere con il fenomeno delle incursioni saracene. Il popolo arabo infatti arrivava dal mare e depredava i centri costieri, costringendo gli abitanti sopravvissuti a costruire in prossimità delle alture per esigenze difensive. Fu il caso di Guardavalle, il cui primo insediamento, probabilmente, risale intorno all’XIII o al IX secolo. Il paese divenne casale di Stilo e per questa ragione ne condivide la storia e i dominatori che si sono susseguiti. Terra prima di normanni, poi degli aragonesi e degli svevi, funse da scudo per diverse popolazioni che si insediarono qui fino al 1799. Per adempiere al ruolo difensivo vennero costruite 12 torri di avvistamento nei punti più alti della città, di queste rimane intatta solo la torre di sopraguardia, risalente al 1486. Guardavalle è anche nota per aver dato le origini all’illustre Cardinale Guglielmo Sirleto, il quale condizionò la storia della chiesa nel XVI secolo. Divenuto Vescovo di S. Marco Argentano, ebbe la possibilità di divenire pontefice alla morte di Pio IV, ma declinò la proposta per dedicarsi allo studio della Bibbia. Pur lontano dalla sua terra natìa, continuò a provare grande benevolenza nei confronti dei guardavallesi, tant’è che riuscì ad esentarli dall’obbligo di pagare le tasse per 10 anni, a causa dei saccheggiamenti turchi che li avevano messi in ginocchio

Alla fine del diciottesimo secolo, l’abitato divenne comune autonomo ad opera del generale francese Championnet.

A spasso per il borgo

Circondato da un immenso patrimonio forestale, tra le province di Catanzaro, Vibo Valentia e Reggio Calabria, sorge il borgo di Guardavalle.

Il centro abitato si articola in una parte più recente che prende il nome di Guardavalle Marina, e una superiore più antica. Qui tra i vicoli stretti e ripidi si susseguono i preziosi monumenti che raccontano la storia, tra questi uno degli elementi più significativi, l’Arco di Trionfo. Ubicato in Piazza del Carmine, si trova in prossimità della chiesa omonima, posta su una scalinata. Dalle forme geometriche lineari e il colore pastello, si caratterizza per un portale in pietra che introduce all’interno, dove l’antico tabernacolo custodisce l’immagine sacra della Madonna col Bambino. Ad abbellire le vie del centro anche numerosi palazzi gentilizi, che testimoniano un passato florido. Tra i più importanti il Palazzo Spedalieri, l’antica dimora del cardinale Guglielmo Sirleto, che si distingue per una facciata dagli ornamenti baroccheggianti o il Palazzo Falletti del XIX secolo, che si erge su via Garibaldi, adiacente alla chiesa del Purgatorio. Nel piazzale della chiesa matrice sorge invece Palazzo Salerno, che conserva tutt’oggi un grande fascino. Sull’antico portale si può ancora ammirare lo stemma familiare, rappresentato da  un leone rampante con corona e due stelle in alto ai due lati. Nella parte più alta di tutto il paese si trova la costruzione più maestosa tra tutti i nobili palazzi di Guardavalle: Palazzo Sirleto. Risale agli inizi del ‘600, ma non fu mai completato del tutto: un’ala è rimasta a cielo aperto, ma si può annoverare un muro in stile rinascimentale che si estende lungo la via San Carlo, dove si innalza anche Palazzo Riitano.

Ma la vera bellezza di Guardavalle sono i guardavallesi. Orgogliosi del proprio paese accolgono con un sorriso chiunque vada a visitarli. Le antiche botteghe con le porte aperte ospitano i mestieri di un tempo, come sarti e calzolai e gli anziani accomodati al di fuori delle loro abitazioni amano raccontare aneddoti del borgo in dialetto calabrese, non di rado offrendo un bicchiere di vino delle cantine di proprietà.

A 7 km di distanza si trova invece la frazione marina, popolata da circa 2000 persone. Famosa per un clima secco e ventilato che favorisce la cura delle malattie respiratorie, si caratterizza per un inverno breve ed un’estate molto lunga. Le spiagge bianche dall’acqua cristallina sono supportate dal giusto numero di servizi turistici come stabilimenti, ristoranti, campeggi e resort, che soddisfano egregiamente le esigenze turistiche.

Guardavalle tutto l’anno

Un centro delizioso, che si divide tra mare e montagna, non può che essere la soluzione ideale per una vacanza a 360 gradi.

Durante il periodo estivo, la località marina è una meta ambita per le spiagge e per le manifestazioni culturali che fanno da contorno. Ad agosto si svolge una sagra tipicamente paesana, quella della melanzana. I sapori tradizionali e autentici, come salumi e vino, accompagnano la protagonista della serata, che viene servita in mille modi, mentre musica e folklore destano gioia ed entusiasmo tra i partecipanti.

Il 7 di Maggio a Guardavalle superiore si celebra la Festa del Patrono Sant’Agazio Martire: a seguito della cerimonia religiosa, le vie principali del borgo vengono animate da spettacoli pirotecnici ed esibizioni musicali. Ma non si tratta dell’unico evento primaverile: in occasione della Pasqua vengono celebrati i riti della settimana santa, che raggiungono l’apice la domenica di Pasqua con la Cunfrunta, l’atteso momento in cui le statue di Gesù e la Madonna si incontrano per le vie del paese.

L’occasione giusta per degustare il vino novello è invece la Festa di San Martino, l’11 di novembre. I proprietari dei catoj aprono le porte delle cantine e danno la possibilità di sorseggiare i vini di loro produzione, accompagnati da soppressate, pane casereccio, salame e il suono melodico della fisarmonica.

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