Visita Stilo in Calabria, piccolo borgo ricco di grandi tesori bizantini
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Stilo

Annidato sulle rocciose pendici del monte Consolino, sorge uno dei Borghi più belli d’Italia Stilo, un piccolo scrigno che custodisce al suo interno tra i più grandi tesori bizantini di tutta la parte meridionale della regione, dove poter ammirare le influenze dell’antico Impero Romano d’Oriente.

 

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Un po’ di storia

Pare che la nascita di Stilo, sia legata alle vicissitudini che coinvolsero la città magno-greca di Kaulon, distrutta dal tiranno di Siracusa Dionigi. Alcuni abitanti della colonia si rifugiarono ai piedi del monte Consolino creando probabilmente un primo nucleo abitativo.

Ma è solo nel X secolo, con l’arrivo dei bizantini che il borgo di Stilo prende vita. La presenza dei bizantini diede inizio a proficui scambi economico culturali con il Mediterraneo orientale, che sono tutt’oggi testimoniati da importanti ricchezze artistiche e architettoniche, come la famosa Cattolica di Stilo. In effetti, dall 554 al 1059 la storia di Bisanzio si incrociò con quella della Calabria, influenzandone cultura, costumi e soprattutto religione. I monaci bizantini emigrarono in questa regione e, in prossimità di Stilo, si ritirarono nelle grotte, dette lauree, per poter pregare in isolamento. In queste cavità naturali sono tuttora custoditi dei bellissimi affreschi di scuola bizantina, che documentano un grande valore storico e artistico. Nel 1072 furono i Normanni conquistarono Stilo, suscitando il malcontento dell’intera popolazione. Per sorvegliare al meglio il borgo ribelle, il 7 maggio del 1093, sulla vetta del monte Consolino, il Conte Ruggero fece costruire il Castello Normanno, che ebbe un ruolo preminente anche durante la successiva dominazione angioina: fece parte infatti delle 17 fortezze della Reale Curia e venne adibito a prigione. Stilo è la patria natale del filosofo e teologo Tommaso Campanella, che nel 1599 ebbe una funzione fondamentale nella rivolta dei contadini contro la dominazione spagnola. Il suo obiettivo era quello di dare vita a una Repubblica Teocratica, ma per questo motivo venne incarcerato. Tra il XVIII e il XIX Stilo si sviluppò come importante centro siderurgico, e il territorio circostante divenne la sede delle importanti Regie Ferriere.

 

A spasso per il borgo

Nel passato si accedeva al cuore del borgo varcando le 5 Porte facenti parte dell’antica cinta muraria. Oggi ne rimangono poche tracce, fatta eccezione per la Porta Stefanina, ancora integra, adiacente da un lato a una torre rotonda e dall’altro al muro della Chiesa di San Domenico, costruita nel 1600 per volere di Tommaso Campanella. Il punto di partenza ideale per inoltrarsi alla scoperta di Stilo è la piazza principale, dove ha sede la Chiesa di San Francesco, di stile barocco, e il monumento in bronzo dedicato al filosofo, scrittore della “Città del Sole”, del quale rimangono i resti anche della casa natale. Un labirinto di vicoli, dove sorgono le casette tradizionali una attaccata all’altra, porta alle più grandi attrazioni storico artistiche della città, nota per essere uno dei borghi più belli d’Italia. Di particolare interesse il Duomo, detto anche chiesa matrice, di stile tardo barocco, ricostruito dopo il violento terremoto del 1783. Qui spicca il portale gotico ogivale e al suo interno viene custodita la pala monumentale del Caracciolo.  Di notevole interesse l’Abbazia di San Giovanni Therestis. A sorvegliare il centro, dal Monte Consolino, i resti del Castello Normanno, da dove poter godere di un panorama mozzafiato con vista su mare e monti. Proseguendo si incontrano la Fontana dei Delfini o Fontana Gebbia, la Chiesa di San Nicola e infine l’imperdibile Cattolica di Stilo. Incastonata in uno splendido paesaggio naturalistico, la Cattolica è raggiungibile attraverso un breve percorso a piedi ed è la dimostrazione più evidente e maestosa di come il borgo si sia impregnato di bizantinismo nel corso dei secoli. Poco distante da questo paese ricco di vita e di storia, la Ferdinandea, una tenuta di 3600 ettari, prima luogo di villeggiatura di Ferdinando II di Borbone, e poi sede delle Regie Ferriere.

Stilo, da visitare tutto l’anno

Stilo, grazie alla sua strategica posizione tra mare e montagna, regala ai viaggiatori esperienze suggestive sia nelle stagioni calde, che nei periodi più freschi. La primavera e l’autunno sono ideali per le escursioni e il trekking, e due tra gli itinerari più gettonati sono quelli che vedono protagonisti il Castello Normanno e le cascate del Marmarico. Il sentiero che conduce alla fortezza dà la possibilità di ammirare anche le famose lauree ricche di affreschi, nelle quali si rifugiavano le comunità monastiche, e regala ai trekker inediti paesaggi. Le cascate, le più alte della Calabria e dell’Appennino Meridionale, si trovano nell’alto corso della fiumara Stilaro in prossimità del comune di Bivongi, a una quindicina di km da Stilo, e prevedono un impegnativo percorso in salita, caratterizzato dai profumi, dai colori, e dagli odori della natura incontaminata. La fatica viene ripagata da uno spettacolo paesaggistico esclusivo, ed eventualmente da un tuffo refrigerante nelle dolci acque. Durante l’estate, nella prima domenica di agosto, a Stilo si respira un’atmosfera rinascimentale, con la suggestiva celebrazione del Palio di Ribusa. In passato questa manifestazione rappresentava l’eccezionale occasione in cui tutti i ceti sociali potevano commerciare liberamente i propri prodotti senza dover sottostare alle regole imposte dai feudatari. Oggi gli abitanti di Stilo impersonificano gli antenati del 500/600 e la città si popola di cavalieri, dame, giullari, artigiani, spadaccini e mangiatori di fuoco. Anche i sapori sono quelli rinascimentali rivisitati, e dopo le sfilate si assiste alla tradizionale ed emozionante contesa tra i cavalieri che rappresentano le antiche casate della Contea di Stilo.

 

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