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Religione

Santuari, certose, chiese bizantine, processioni e riti millenari. Nei nostri borghi è possibile fare un lungo viaggio alla scoperta delle vicende religiose che ci contraddistinsero e che svolsero un ruolo importantissimo nella definizione della nostra storia e delle nostre tradizioni. La Calabria ionica, la nostra Calabria ionica, profondamente devota e ricca di luoghi di culto, vanta un radicato legame con la cristianità bizantina: qui la storia di Roma si intrecciò con quella di Bisanzio e il profumo di oriente si mescolò con quello di occidente, influenzando l’architettura, la spiritualità, le tradizioni e il folklore del nostro piccolo pezzo di terra.

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Esperienze imperdibili

A Stilo, uno dei nostri borghi più belli d’Italia, si annovera una delle chiese più affascinanti di tutta la Calabria: la nota Cattolica di Stilo. Non si tratta di una struttura imponente, ma di un piccolo tempio che rappresenta l’autentica espressione dell’architettura bizantina. La sua costruzione risale al X secolo, epoca in cui i monaci orientali emigrarono in Calabria, dando inizio a un efficace scambio di tipo artistico-culturale. Avvolta da un fascinoso scenario naturalistico, questa chiesa dai tratti orientali si caratterizza per l’utilizzo del colore rosso dei mattoni e per le piccole cupole che dominano l’intera facciata; la pianta rispetta quella del modello di chiesa a croce greca, tipico dell’arte bizantina, mentre internamente si custodiscono pregiati affreschi, rinvenuti grazie all’intervento dell’archeologo Paolo Orsi nel ‘900. Tra questi si distinguono pitture raffiguranti scene della vita religiosa, come l’Annunciazione o La Madonna Dormiente.

Un altro capolavoro che arricchisce il patrimonio artistico-religioso della nostra Calabria è la Certosa di Serra San Bruno, un’abbazia di monaci certosini perfettamente incastonata nella cornice naturalistica dell’Altopiano delle Serre. Si tratta del primo convento certosino in Italia, fondato da Bruno di Colonia nel 1090. Egli desiderava un luogo di pace, avvolto nel silenzio e immerso nella natura incontaminata, che favorisse la vita monastica e la meditazione: lo trovò nel territorio dell’antica Calabria Ulteriore, l’attuale Parco Naturale Regionale Delle Serre. Oggi i monaci certosini vivono in clausura, così come facevano i loro predecessori, ma hanno deciso di aprire una “porta verso il mondo”, attraverso l’istituzione del Museo Della Certosa. Qui vengono accolti turisti e pellegrini che, attraverso un percorso guidato, possono ripercorrere la storia del Santo e conoscere la vita e la quotidianità dei monaci.

Ma non dimentichiamoci che la vita religiosa dei nostri Borghi Degli Angeli ruota generalmente attorno a piccole chiese, come quelle dedicate ai santi patroni, assiduamente frequentate dagli abitanti più fedeli e dalle confraternite, che rappresentano il patrimonio culturale immateriale dei nostri centri. Ognuno di questi luoghi di culto ha una storia o una leggenda da raccontare e custodisce al suo interno le testimonianze di un popolo devoto.

Esperienze insolite e curiosità

Uno dei momenti più importanti della vita religiosa da vivere nei nostri borghi è senza dubbio la Settimana Santa. Sono i giorni che precedono la Pasqua, dove si respira un’atmosfera intensa, ricca di pathos e coinvolgimento. Si parte il giovedì con la celebrazione dell’ultima cena e della lavanda dei piedi, si prosegue il venerdì con la via crucis e il sabato con le processioni penitenziali, ma il culmine si raggiunge la domenica di Pasqua con la Cunfrunta, il momento più atteso. Questo rito celebrativo avviene nelle vie principali dei borghi e consiste nell’incontro tra la statua di Gesù Cristo e quella della Madonna, trasportate dagli uomini delle confraternite. Un gesto che genera la gioia e gli applausi della folla e la musica delle bande locali. Assistere a queste cerimonie millenarie è un’esperienza così coinvolgente da generare la curiosità e la partecipazione della popolazione e dei visitatori, dei fedeli e di coloro che non credono. Infatti non si tratta solo di una celebrazione religiosa, ma anche di un momento folkloristico che fa parte degli usi e dei costumi della vita locale.

Ma la sintesi perfetta tra folklore e religione è rappresentata dalle feste patronali. Uno o più giorni dell’anno i nostri 7 borghi rendono onore al santo protettore con riti spirituali e manifestazioni folkloristiche, suscitando il coinvolgimento sia della popolazione credente che di quella laica. Le bancarelle di artigianato si affiancano ai profumati stand dedicati alla degustazione dei piatti tipici, gli spettacoli pirotecnici illuminano i cieli e le esibizioni musicali delle bande locali producono un’atmosfera gioiosa. Un momento che arricchisce l’autenticità di questi avvenimenti è l’apertura delle porte dei catoj, le cantine dove conserviamo il vino di produzione locale. Qui si condividono chiacchiere, momenti di gioia, sorrisi, e naturalmente qualche bicchiere di vino che profuma delle nostre vigne.

Dove dormire

Dove mangiare

Servizi turistici

Il periodo migliore

Chi desidera visitare la Cattolica di Stilo o le piccole chiese, fulcro della vita religiosa dei nostri borghi, sappia che ogni momento dell’anno è buono per farlo. A chi è invece curioso di ammirare la Certosa di Serra San Bruno ed esplorare il museo consigliamo di farlo nelle stagioni di mezzo, in modo da poter godere anche della bellezza e della rigogliosità del maestoso Parco Nazionale delle Serre Calabresi circostante. A chi invece vuole immergersi nella vita religiosa dei borghi e vivere da vicino i coinvolgenti riti spirituali suggeriamo di non perdersi la Settimana Santa che precede la Pasqua o di capitare dalle nostre parti in occasione delle feste patronali, che cadono nelle seguenti date: 23 aprile San Giorgio Martire a Stilo, 7 maggio Acacio di Bisanzio a Guardavalle, 12 maggio Sant’Andrea Avellino a Monasterace, 18 agosto San Floro a San Floro, 10 novembre Sant’Andrea Avellino a Badolato, 25 novembre Santa Caterina dello Ionio a Santa a Santa Caterina dello Ionio e il 30 novembre Sant’Andrea a Sant’Andrea Apostolo dello Ionio.

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