Dallo Ionio al Tirreno, il cammino Kalabria Coast to Coast - Riviera e Borghi degli angeli
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Dallo Ionio al Tirreno, il cammino Kalabria Coast to Coast

Dalle bianche spiagge ioniche della Costa degli Aranci, partendo da Soverato e attraversando il territorio montano delle Preserre Calabre nel loro tratto più breve, passando per i suggestivi borghi di Petrizzi, San Vito sullo Ionio e Monterosso Calabro, il Cammino Kalabria Coast to Coast, giunge nella pittoresca Pizzo, arroccata su uno sperone tufaceo che si erge a picco sulle dorate spiagge tirreniche della Costa degli Dei.

Il Cammino Kalabria Coast to Coast, è un percorso naturalistico di 55 km, da assaporare a passo lento tra distese di ulivi secolari, filari di vite, campi di grano e fichi d’ india, boschi di castagni e faggi secolari, pittoresche pietre granitiche modellate dal tempo e la magnifica oasi naturalistica del lago Angitola. Ma è soprattutto un viaggio emozionale e sensoriale all’ interno di una Calabria lontana dalle consuete rotte turistiche, alla scoperta di quegli antichi sapori e valori che sono le radici di questa meravigliosa Terra, ricca di storia e cultura millenaria e dove il tempo sembra essersi fermato.

Dallo Ionio al Tirreno, il cammino Kalabria Coast to Coast

Immergersi nella natura Sport Outdoor
TAPPA 1 – DA SOVERATO (CZ) A PETRIZZI (CZ)

Territori comunali attraversati: Soverato, Montepaone, Petrizzi.

Località di partenza: Soverato (0 m slm)

Località di arrivo: Petrizzi (400 m slm)

Punti di interesse:

  • Il famoso lungomare di Soverato;
  • La stele di Sant’Antonio di Padova, comune di Petrizzi, punto panoramico sulle Preserre Calabre
  • La chiesa della SS.Trinità di Petrizzi
  • La “Menzalora” sita in Piazza Regina Elena di Petrizzi
  • A “Porta de Jusu”

Referente di zona territorio di Petrizzi: Flavio Seminaroti cell. 340.6161836

Percorso

Il Cammino ha inizio sul lungomare Europa, dove campeggia la grande insegna “Soverato”. Si percorrono i suoi circa 2 km interamente pedonalizzati, tra palme e oleandri, in direzione nord e si prosegue sulla spiaggia fino al lido “Different Beach”. Una volta giunti, bisogna uscire dalla spiaggia e iniziare a percorrere il marciapiede lungo la SP 124. Si oltrepassa il ponte sul torrente Beltrame e si svolta in via Degli oleandri; il cammino prosegue attraversando il greto del torrente Grifo (quasi sempre in secca), poi imboccando via Po fino al villaggio Calaghena.

Dal villaggio Calaghena inizia un’impegnativa salita su strada asfaltata-sterrata fino all’imbocco di un’antica mulattiera che porterà fin quasi alla vetta del monte La Rosa, dove dall’alto si godrà di una meravigliosa vista panoramica su tutto il Golfo di Squillace. Una piccola deviazione sulla sx vi porterà alla stele di Sant’Antonio da Padova, patrono di Petrizzi. Prendendo un ripido sentiero sulla sx incomincia la discesa verso il centro abitato di Petrizzi fino alla centralissima Piazza Regina Elena con al centro il suo caratteristico pioppo nero e la sua
“menzalora”, antica unità di misura delle granaglie.

Si consiglia una visita al tipico centro storico fino alla chiesa della SS. Trinità.

TAPPA 2 – DA PETRIZZI (CZ) A MONTEROSSO CALABRO (VV)

Territori comunali attraversati: Petrizzi, Chiaravalle Centrale, San Vito sullo Ionio, Polia, Capistrano, Monterosso Calabro.

Località di partenza: Petrizzi (400 m slm)

Località di arrivo: Monterosso Calabro (286 m slm)

Punti di interesse

  • La filanda di San Vito sullo Ionio
  • La chiesa Matrice di San Vito Martire
  • Lago Acero, comune di San Vito sullo Ionio
  • Le nivere del crinale di Monte Coppari
  • La pietra della fata, territorio montano di Monterosso Calabro
  • Rocca Capana a Monterosso Calabro
  • Chiesa della Madonna del Soccorso a Monterosso Calabro
  • Museo della civiltà contadina di Monterosso Calabro

Referente di zona territorio di San Vito Sullo Ionio: Francesco Denaro cell. 347.3064279

Referente di zona territorio di Monterosso Calabro: Giuseppe Maio cell. 334.3340240

Percorso

Dal monumentale pioppo di Piazza Regina Elena di Petrizzi, seguendo i segnavia bianco e rosso, il tracciato del Cammino si snoda in discesa dalla via Dante Alighieri e successivamente in via Principe di Piemonte fino alla Chiesa di Santa Maria della Provvidenza ubicata nei pressi di un antico ponte in pietra. Dalla chiesa bisogna prendere a dx una via in leggera salita fino ad un’edicola votiva e proseguire seguendo il corso del torrente Beltrame fino a svoltare sx in un sentiero di campagna. Ad un certo punto, oltrepassando un ponte di cemento, il percorso si snoda su un antico sentiero costeggiato da muri a secco e campi di grano, fino all’imbocco sulla SP144. Svoltare a sx e percorrere per circa 50 metri fino all’ingresso di un’altra strada di campagna posizionata dall’altro lato della SP che vi porterà sul vecchio tracciato dell’ex littorina che collegava Soverato a Chiaravalle Centrale.

Il percorso totalmente immerso in un’ambiente di campagna arriverà fino all’ex casello in pietra della Stazione di San Vito sullo Ionio. Arrivati a San Vito sullo Ionio è consigliata una visita alla Chiesa Matrice di San Vito Martire e alla Filanda. Uscendo dal paese, attraverso un dislivello di 400 metri, si arriverà all’area attrezzata del lago Acero, dove si consiglia una sosta rinfrescante (bivacco Free Zone). In questo tratto il tracciato del Cammino intersecherà per qualche chilometro il Sentiero Italia (705) Proseguendo in direzione Tirreno, attraverso un’imponente foresta di faggi, si arriverà fino sulla dorsale di Monte Coppari, punto più alto di tutto il Cammino, scoprendo le numerose niviere e la leggendaria “pietra della fata”. Da questo punto inizia la discesa verso località Pozzetti (presenza di sorgente di acqua e bivacco free zone) e successivamente fino allo chalet di Monterosso Calabro, ormai in disuso. In questa zona, opportunamente segnalate, sono presenti alcune strutture ricettive convenzionate totalmente immerse nella natura. Seguirà la ripida discesa verso il meraviglioso borgo di Monterosso Calabro, tra ampie e spettacolari vedute sul lago Angitola ed il Mar Tirreno.

Da non perdere, una passeggiata tra i suggestivi vicoli della Capana e dei numerosi e antichi palazzi nobiliari del centro storico.

TAPPA 3 – DA MONTEROSSO CALABRO (VV) A PIZZO (VV)

Territori comunali attraversati  Monterosso Calabro, Maierato e Pizzo.

Località di partenza: Monterosso Calabro (286 m slm)

Località di arrivo: Pizzo (0 m slm)

Punti di interesse

  • Oasi naturalistica del lago Angitola, comune di Maierato
  • Ruderi di Rocca Angitola, comune di Maierato
  • Il Santuario di San Francesco di Paola di Pizzo
  • Il Duomo di San Giorgio Martire di Pizzo
  • I vicoli del centro storico di Pizzo
  • Il castello aragonese di Pizzo
  • La Chiesa di Piedigrotta di Pizzo
  • Chiesa del Purgatorio e di SS. Maria delle Grazie di Pizzo
  • Opera “Il collezionista di venti” di Edoardo Tresoldi
  • Quartiere Marina di Pizzo
  • Visite guidate nel castello, chiesa di Piedigrotta e centro storico di Pizzo con Cooperativa Kairos, cell.392.0580111 (Francesco)

Referente di zona territorio di Pizzo: Kalabria Trekking APS cell. 377.6997521

Percorso

Dalla chiesa di Maria del SS. Soccorso, proseguire sulla via Umberto fino ad intersecare ad un quadrivio la SP4, proseguire per 0,850 km in direzione periferia di Monterosso Calabro fino al locale cimitero. Svoltare a dx prendendo una strada interpoderale immersa in una distesa di ulivi fino a giungere nei pressi del lago Angitola. Dopo aver intersecato nuovamente la SP47 e successivamente per un breve tratto la ex SS110 per circa 1,300 km, scendere sulla dx all’interno dell’oasi naturalistica del lago Angitola, dove dopo aver oltrepassato un cancello in ferro di colore verde si arriva allo chalet gestito dal WWF di Vibo Valentia.

Il percorso prosegue all’interno dell’oasi naturalistica tra meravigliosi scorci sull’omonimo lago artificiale, luogo di riposo e riproduzione di numerose specie di uccelli tra cui l’airone cenerino, simbolo del Parco Naturale Regionale delle Serre.

All’interno dell’oasi seguire il percorso tracciato fino all’uscita del secondo cancello in ferro, percorrere per circa 0,500 km l’ex SS110, oltrepassare il ponte ed entrare sulla dx nella seconda zona dell’oasi naturalistica attraverso il terzo cancello. All’uscita dell’oasi naturalistica attraverso l’ultimo cancello, bisogna prendere la strada interpoderale in salita che si trova dall’altro lato dell’ex SS110 fino ad un’azienda agricola (fare attenzione alla presenza di cani liberi !!!).

Da questo punto inizia l’ascesa alla Rocca Angitola, località dove si trovano i ruderi dell’omonima città Normanna, completamente distrutta dal terremoto e successivamente abbandonata, dove dall’alto si gode di una spettacolare vista su tutto il comprensorio delle Serre.

Durante la discesa verso Pizzo, nelle giornate limpide, il vostro sguardo potrà spaziare a 180° su tutto il Golfo di Sant’ Eufemia, l’isola di Stromboli e i monti dell’Orsomarso nel Parco Nazionale del Pollino con la sua vista mozzafiato sulla Costa degli Dei.

Arrivati nel centro abitato di Pizzo, nei pressi del centro commerciale l’Aquilone, seguire la segnaletica adesiva che vi porterà nel centro storico, tra caratteristici vicoli, chiese e monumenti storici, fino all’affascinante Castello Aragonese, con la sua vista mozzafiato, l’accogliente Piazza della Repubblica con le sue rinomate gelateria.

Dalla Piazza della Repubblica, inizia l’ultimo tratto del Cammino fino al lungomare Cristoforo Colombo, nel quartiere Marina e successivamente sull’omonima spiaggia.

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